Se arrivano immigrati è colpa del formaggio

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In particolare, è colpa del Grana Padano. Se non esistesse il Grana Padano non avremmo stranieri in Italia.

Prima di capire come mai la colpa dei flussi migratori sia imputabile al Grana, analizziamo una frase detta spesso dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini nell’ultimo periodo.
“Da quando la sinistra è andata al governo gli sbarchi sono aumentati rispetto all’anno precedente per la prima volta dopo 2 anni”. Ed è vero.

Il grafico di cui sopra (la cui fonte – attendibile – è il Ministero dell’Interno) indica, per gli anni 2017, 2018 e 2019, gli sbarchi avvenuti nei vari mesi dell’anno. Possiamo notare che il 2017 (in blu) non viene superato mai né dal 2018 (in rosso) né dal 2019 (in verde). E possiamo anche notare che il 2018 non viene mai superato dal 2019, tranne che a settembre e ad ottobre. In effetti, l’attuale governo (il cosiddetto “Conte bis”), si è insediato il 5 settembre 2019.

Sappiamo quindi che a settembre si è insediato il nuovo governo e che, sempre a settembre, sono aumentati gli sbarchi. Questo ci porta alla ovvia conclusione che l’aumento degli sbarchi sia dovuto al nuovo governo.

Ma cosa c’entra il formaggio?

Per scoprire in che modo il formaggio sia correlato ai flussi migratori, mi sono avvalso di dati provenienti dall’Istat (Istituto nazionale di statistica) e da CLAL, un’azienda che analizza il mercato lattiero caseario. Tutte le fonti e i relativi link sono disponibili a fine articolo.

Iniziamo dai dati provenienti dall’Istat. Questi mostrano quante persone di cittadinanza non italiana abbiano dimora abituale in Italia. I dati vengono calcolati al 31 dicembre di ogni anno successivo al Censimento della popolazione.

Valutando i dati relativi alla produzione di Grana Padano, ho trovato una pagina con riferimenti alle quantità di Grana grattugiato prodotto da formaggio rimanente sul sito di CLAL.

Provando ad unire di due istogrammi, il grafico risultante è il seguente:

In blu (sinistra): stranieri residenti in Italia
In arancione (destra): produzione di Grana Padano grattugiato

Come è possibile notare, dal 2012 al 2015 abbiamo un trend positivo per entrambi i fenomeni analizzati. Dal 2016 in poi i valori restano stabili, con una somiglianza impressionante negli ultimi due anni. Ad un aumento degli stranieri corrisponde un aumento del Grana prodotto. Quando gli stranieri sono stabili, anche il Grana prodotto ha valori stabili.

Possiamo quindi concludere che la produzione di Grana Padano grattugiato è collegata agli stranieri residenti.

Cosa possiamo fare per ridurre il numero di stranieri in Italia? Semplice: riduciamo la quantità di Grana Padano prodotto. E, se volessimo azzerare totalmente il numero di stranieri, basterebbe soltanto non produrre più neanche un solo grammo di Grana. Oppure, un’altra soluzione, sarebbe quella di contestualizzare i dati.

Cosa c’è di sbagliato nell’analisi?

Prima lezione di statistica. Correlazione e causalità sono due concetti separati. Correlazione non implica causalità. Ma cosa significa tutto questo?

Esattamente come per la frase del Senatore Matteo Salvini, nel mostrare i dati non sono mai state dette falsità. L’errore che abbiamo commesso è stato quello di prendere dei dati tra loro indipendenti e, semplicemente osservando che l’andamento era più o meno simile, abbiamo supposto che non ci fosse indipendenza. Ma così facendo potremmo benissimo dimostrare veramente qualsiasi cosa. Ed, in effetti, è quello che è stato fatto con Spurious Correlations, una pagina web che confronta dati totalmente indipendenti tra loro ma che, messi l’uno accanto all’altro, indurrebbero a credere (se non fosse così palese l’ironicità) che determinati avvenimenti siano effettivamente collegati tra loro.

Ad esempio, il seguente grafico mostra, per ogni anno: in rosso il numero di persone annegate in piscina, in nero il numero di film in cui Nicolas Cage è apparso.

L’unica cosa che possiamo affermare guardando l’immagine è che questi due parametri sono correlati tra loro (indice di correlazione: 87.01%). Tuttavia, non possiamo certamente dire che uno è la causa dell’altro.

Ci sono però altri errori nell’analisi. Il primo riguarda l’anno 2019. Spesso capita di trovare dati relativi ad anni futuri o correnti. In questo caso, mentre i dati dell’ISTAT sono relativi al primo gennaio di ogni anno, quelli del CLAL si riferiscono alla produzione di Grana nell’intero anno. Per questo motivo, i dati relativi al 2019 non erano presenti quando ho effettuato l’analisi. Ho quindi azzardato una previsione senza farlo notare. Se ne sarà accorto qualcuno che avere i dati completi del 2019 è impossibile?

Il secondo errore è relativo ai termini utilizzati. Volontariamente e in modo provocatorio, è stato dato per scontato che un aumento del numero degli stranieri residenti in Italia fosse dovuto esclusivamente ad un aumento nel numero degli sbarchi. Questo non è per nulla scontato e necessita di un approfondimento. L’aumento degli stranieri potrebbe essere dovuto ad una nascita di bambini senza cittadinanza italiana e ad uno spostamento immediato dei migranti sbarcati verso altri paesi, oppure semplicemente potrebbe essere fortemente collegato al numero di sbarchi. Ciò che è importante sapere è che non è possibile saperlo a priori e che occorrono dati per poter fornire una risposta.

Un altro accorgimento riguarda la cosiddetta “data visualization”, ovvero il modo in cui vengono mostrati i dati.
Se io fossi un politico che ha governato fino al 2012 e volessi convincervi che dal 2012 al 2019 il numero di stranieri è aumentato vertiginosamente vi farei vedere il seguente grafico:

Se, al contrario, fossi un politico che ha iniziato a governare nel 2013/2014 e volessi rispondere al politico di prima, chiarendo che dopotutto la situazione non è peggiorata così tanto, vi mostrerei questo:

Entrambe le immagini mostrano esattamente gli stessi dati, dalla stessa fonte, con gli stessi valori. Ciò che cambia è la scala dell’asse verticale: nel primo caso il range va da circa 4 a circa 6 milioni di persone (magari per dare risalto al range che ci interessa), nel secondo caso da 0 a 60 milioni di persone (magari per metterlo in rapporto al numero di abitanti in Italia).

Morale della favola

Attenzione ai dati, ai grafici e alle fonti. Ma soprattutto attenzione alle conclusioni che si traggono dai dati.

Fonti

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